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Escursione Papasidero

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La grotta del Romito di Papasidero (CS)

 Questa grotta, scoperta da pochi decenni, rivoluziona le predenti concezioni sugli insediamenti umani nella preistoria. La presenza dell’uomo nel Pollino, infatti, si faceva finora risalire a 11000 fa, ma nella grotta del Romito il graffito del BOS PRIMOGENIUS viene collocato nel Paleolitico superiore (cioè a 14000 anni fa). Di recente, scavi interrotti per mancanza di fondi, rivelano tracce dell’uomo risalenti invece a 19000 anni fa. Interessante il ritrovamento di 2 tombe con altare all’entrata della grotta ed una terza nella grotta. Ogni tomba contiene una coppia abbracciata. Con un solo sondaggio è stato constatato che sotto il livello attuale della grotta, a ben 4 metri di profondità, c’è stata la presenza dell’uomo. Alla fine dell’attuale scavo resta una galleria ancora da esplorare che si collega fino al fiume Lao.

 

Osservazioni sulla flora

La parete esterna della grotta del Romito è ricoperta da una bellissima e rara felce comunemente chiamata capelvenere (Adiantum capillus-veneris). Lungo il sentiero fra il museo e la grotta ci sono alcune piante monumentali di ginestra mediterranea (Spartium junceum) alte circa 4 metri, mentre, sicuramente disturbavano la vista le piante esotiche usate come frangivento in mezzo a una stupenda macchia mediterranea. Non molto lontano dalla grotta la stazione di un’orchideacea ( Serapias cordiera). Presente una fioritura meravigliosa degli innumerevoli ornielli (Fraxinus ornus), della ginestra spinosa (Calicotome infesta), del ciclamino primaverile (Cyclamen repandum), più a monte della ginestra minore (Genista tinctoria), appariscente per le sue foglie tenere e seghettate il carpino nero (Ostrya carpinifolia). I pochi funghi osservati: Ramaria pallida, Cortinarius croceus e Hygrophorus camarophyllus.