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MUSEO DEL FUNGO LIOFILIZZATO

Presso la sede della Comunità Montana

14° MOSTRA MICOLOGICA E BOTANICA AD ACRI
APERTURA DELLA 1° SEZIONE  DEL MUSEO DEL FUNGO LIOFILIZZATO

(il primo in Italia)

Clicca per Fotografie
Il 24 ottobre ad ACRI due eventi eccezionali: la 14° Mostra Micologica e l’inaugurazione della 1° Sezione del Museo del Fungo Liofilizzato, il primo in Italia di questo genere.

La mostra ha  presentato quest’anno una rassegna di circa 260 specie fungine, dalle quelle più comuni dei boschi della Sila a quelle più rare, dai funghi eccellenti e quelli meno conosciuti dai raccoglitori ma apprezzati a livello nazionale.

Agli occhi del visitatore  è stata offerta un’esposizione di grande varietà, frutto del meticoloso lavoro dei volontari del Gruppo Micologico Naturalistico Sila Greca, e di grande  valore sotto il profilo scientifico, opera della preparazione e dell’impegno dei coniugi Lavorato e Rotella, ormai micologi di chiara fama, e dei loro collaboratori. Il lavoro della classificazione ha visto in questa edizione la presenza e la preziosa collaborazione di Gianfranco Visentin, studioso del Centro Studi Micologico dell’Associazione  Micologica Bresadola, nella quale ricopre  l’incarico di segretario nazionale.
Particolare interesse e discussione ha destato presso il pubblico l’esposizione di alcune specie del genere Lactarius ( i dattarudi), come Lactarius controversus , Lactarius vellereus  dei quali si sconsiglia la raccolta e la degustazione per la presenza di lattice amaro o del Lactarius crhyisorrheus ( fungiu e skanrdameanu), e Lactarius tesquorum (picchiariellu), considerati non commestibili dalla letteratura scientifica ufficiale, ma fino ad ieri comunemente presenti sulla tavola di molti calabresi delle zone montane.

Analogo interesse ha avuto l’esposizione delle Ramarie ( cierri e gallu ) che vedono insieme a specie eccellenti i loro sosia tossici. Del resto ogni fungo eccellente è protetto nell’ecosistema forestale da un sosia tossico. Da qui il valore e l’utilità divulgativa delle mostre che ogni anno vengono sapientemente allestite dagli appassionati cultori di questa affascinante materia.
Rammarico è stato espresso da alcuni studiosi, che hanno trovato nei boschi le specie tossiche o non conosciute praticamente distrutte a colpi di bastone: da qui l’appello alla popolazione e ai raccoglitori di non deturpare i funghi sconosciuti, possono servire ad altre persone, studiosi e micologi, e comunque svolgono il loro ruolo di simbionti o saprofiti, in pratica lavorano per noi.
Nella mostra, che come sempre è patrocinata dall’Amministrazione Comunale, dalla Provincia di Cosenza, dalla Comunità Montana, dalla Fondazione V. Padula,  sono diverse le articolazioni e i settori espositivi: Licheni della Sila Greca (50 specie) Conifere in Calabria (20 specie), Erbe Medicinali e aromatiche (30 specie), piante fruttifere tradizionali (24 specie), arbusti della macchia mediterranea (20 specie) .
In particolare  un protocollo d’intesa e di collaborazione logistica e finanziaria è stato sottoscritto nel 2008 tra il Gruppo Micologico Sila Greca e l’Amministrazione Comunale di Acri, per sostenere e favorire tale rassegna.
Sponsor esclusivi della manifestazione: C. P. A. Centro Professionale Audioprotesico di Grgorio De Vito e C. (Cosenza), - CURTO Mobili e Gioielli, - Azienda Agrituristica Val Calamo  – Centro Acquisti Via della Sila FAMILA  – Credito Cooperativo Mediocrati

Un particolare interesse è stato rivolto alla prima sezione dei Funghi Liofilizzati (100 specie), primo esempio in Italia, un museo nascente che non deve fermarsi per l’importanza scientifica e per la ricaduta nel campo del turismo d’elite o delle visite scientifiche. Proprio nel giorno dell’apertura una ricca compagine di cittadini di Taranto ha visitato ad Acri oltre al Museo Vigliaturo, anche il Museo del Fungo, esprimendo complimenti e meraviglia per l’iniziativa. Il Museo nella sua prima sezione, è stato finanziato dalla Regione Calabria con fondi comunitari, e il suo allestimento è stato gestito dalla Comunità Montana Destra Crati, in collaborazione scientifica con il  AMB Gruppo Sila Greca, una realizzazione che può essere foriera di enormi ricadute sulla Città di Acri e sul comprensorio Destra Crati e della Sila Greca se ne  venisse perseguito il completamento, come tutti sperano.

 
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